Lettura del Vangelo secondo Luca 1, 39-46
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione
montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò
Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino
sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed
esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto
del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da
me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha
sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto
nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». / Allora Maria
disse: / «L’anima mia magnifica il Signore».
Una donna si mette in viaggio, sfida le distanze, sfida le intemperie, sfida i pericoli che la strada metta davanti per andare a vedere la vecchia cugina Elisabetta che aspetta un bimbo...
Si mette in viaggio verso la regione montuosa e pericolosa... perché?
Maria riceve l'annunzio della sua gravidanza di luce e si mette in viaggio per raggiungere la cugina... il cui marito, Zaccaria, è stato tacitato dall'Angelo ...
Si mette in viaggio in fretta ... Vuole Maria verificare le parole dell'Angelo? Vuole trovare l'abbraccio di chi condivide la gioia di toccare il mistero? Non lo sappiamo... sappiamo che andò di fretta.
Quello che conta è la fretta... quando si corre per la frenesia di preparare la festa e corriamo il rischio di allontanare il festeggiato, Maria ci ricorda di correre alla festa a perdifiato... in fretta senza attardarci per incontrare il festeggiato.
Una donna non ancora sposata e incinta, una donna sterile e incinta e un sacerdote azzittito da Dio: chissà che trambusto in quella casa...chissà quanti sussurri per le vie buie del villaggio le mezze parole sussurrate senza farsi sentire...
Eppure succede qualcosa...
In quel trambusto il saluto di Maria genera una brezza leggera...
I pancioni danzano nella luce, sussultano di gioia, soffia il vento dello spirito ...
Tre sono le tappe che il peregrinare di Maria mi insegna:
Andare ...entrare nelle case, nelle vita gravidi di Vita come Maria,
Benedire ... come Elisabetta, contagiata dalla Spirito... la Luce cambia, la Luce porta benedizioni, non si chiude ma abbraccia,
Aprirsi al cielo ... come Maria che intona il canto del Magnificat, Ella si è aperta al cielo e riesce a vedere la storia con gli occhi di Dio.
Un cammino impegnativo quello di oggi, verso questa culla che mi aspetta.
Un Vangelo che mi mostra come il cammino, seppur impegnativo, mi venga incontro.

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