Lettura del Vangelo secondo Matteo 7, 1-5
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non
giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale
giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate
sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del
tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come
dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”,
mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal
tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio
del tuo fratello».
Un Vangelo che mi ha sempre dato fastidio: se permettete, tra me e un malavitoso pluriomicida, tra i due penso proprio di non avere la trave nel mio occhio.
Eppure questo Vangelo è per la salvezza...
Un invito a volgere uno sguardo introspettivo... perché non è la trave dell'altro che mi condanna e mi opprime, ma è la più piccola pagliuzza che pesa sul mio cuore che mi condannerà...
Se il cammino nel deserto della quaresima è un invito continuo alla spogliazione, oggi l'invito che il Maestro mi fa è quello di spogliarmi della smania di giudicare gli altri ... la smania di puntare il dito contro gli altri, perché come mi ricordava un padre conciliare "puntando il dito contro tuo fratello, non scordarti che le altre tre dita della mano sono rivolte verso di te".
Un cammino lungo per imparare la misura che usa Dio: l'Amore.
Un cammino lungo per imparare il giudizio di Dio: Misericordia e Compassione.

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