lunedì 25 settembre 2017

Sprofondare in Te come una casa sulla roccia.

Lettura del Vangelo secondo Matteo 7, 24-27

In quel tempo.
Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande»

Una cartina di tornasole quella che il Vangelo di oggi ci offre...
Ascoltare le parole del Maestro, seguirne il suo esempio equivale a costruire una casa sulla roccia: una casa che resiste alle intemperie del giudizio (altrui), dell'odio, del luccichio di agi e broccati preziosi... Vi resiste senza esserne travolta.
Resiste alla difficoltà della vita, al dolore, alla sgomento e alla paura... Resiste non perché la casa è robusta, perché robuste sono le fondamenta sulle quali poggia...
Oggi il Maestro sembra dirmi due cose: nella mia vita non mancheranno le tempeste, non mancheranno piogge di lacrime (per il  dolore, per la perdita di una persona amata, per una malattia) ma quello che fa la differenza nell'attraversarle è il luogo dove affondano le radici del mio cuore. Solo se affondano in Te, la mia casa sarà come quella costruita sulla roccia... sarà per me un luogo sicuro, un luogo dove trovare rifugio, non vi sarà nulla, nella storia, che potrà mettere in difficoltà la mia esistenza.
Ecco, che allora mi sento come un paralitico che vorrebbe scalare l'Everest.

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