venerdì 22 settembre 2017

Un ago e un filo (d'amore) per entrare nel regno dei cieli

Lettura del Vangelo secondo Luca 18, 24-27

In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio»

Dopo Matteo, il notabile ricco ... 
Fare un confronto tra i due, mi farebbe tremare le vene ai polsi ...
Il Maestro oggi mi invita a guardare alle mia povera ricchezza (per usare un gioco di parole): quello che il Vangelo sembra dirmi è che la vera povertà non è l'assenza di denaro, ma l'incapacità di mettere Dio al primo posto...
Il ricco è imprigionato dalla sua ricchezza: gli garantisce agio, sicurezza nella malattia, un tetto sulla testa e bei vestiti, egli ripone la sua sicurezza nelle cose, nel denaro... 
La domanda che pone il Maestro, tra le righe, è semplice "cosa mi rende davvero felice?"
La ricchezza del notabile diventa un fardello non in quanto ricchezza, ma perché non condivisa, perché al primo posto della sua vita non c'è Dio con la sua logica d'amore, ma vi sono il denaro, le agiatezze, la posizione sociale...
Guardandomi dentro ... la domanda scava in cerca di una risposta: un proverbio rabbinico dice che Dio ha posto nel cuore dell'Uomo le domande, che altro non sono che ami da pesca al contrario, perchè l'uomo cerchi Dio e Dio possa così pescare l'Uomo...

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