giovedì 16 novembre 2017

Otri nuovi per un vino d'Amore che scalda il cuore.

Lettura del Vangelo secondo Matteo 9, 16-17
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Un vangelo che nella sua piccolezza sembra dire tanto ...
Già l'attacco, "in quel tempo" ... sembra voler dire non solo "allora" quando il Maestro passeggiava tre le strade di Galilea, ma anche "Oggi".
Quando le reti sembrano non pescare più o sono rotte (come ci ricorda il Vangelo di Lunedì) l'incontro con il Maestro cambia le prospettive...
L'incontro, oggi, nel mio quotidiano, con il Regno, invita a cambiare: l'uomo vecchio, il vestito vecchio, le reti vecchie mal si conciliano con la ventata di freschezza che porta l'annuncio... Non posso prendere un pezzo (un tot al metro) per rattoppare ciò che è vecchio... come ci dice il Vangelo, si romperebbero vestito e otri...
Accogliere il Regno vuol dire questo, investire in otri nuovi per raccogliere quel vino nuovo... indossare un vestito nuovo di luce..
Vuol dire lasciare morire l'uomo vecchio per lasciar spazio a quello nuovo...
Il vangelo di oggi mi chiede, in questo cammino di avvento, di diventare otre nuovo per accogliere Cristo, mi chiede di accogliere quel vino, bevanda di salvezza, di berne a sazietà, lasciando che poco a poco il mio cuore di pietra si sgretoli come un otre vecchio per lasciar spazio a quel cuore di carne, capace di amare, capace di misericordia, capace di perdono...
In questo cammino di avvento, dove il cuore cerca l'Atteso, non manchi mai, nella fatica del viaggio e nella gioia del mio desco, quel vino che nel mistero dell'ultima cena - come cantano a Bose -  scalda il cuore ed simbolo dell'Amore e di  Te Altissimo.

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