lunedì 6 novembre 2017

Vigilare per essere figli

Lettura del Vangelo secondo Matteo 24, 42-44

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Un invito alla vigilanza, quello del Maestro... vigilanza per cogliere i  segni del Regno tra noi, nel mio cuore.
Già, perché il Regno non arriva con proclami, con angeli che suonano la tuba o carri di fuco, arriva nella mia vita nelle piccole cose... Il sorriso di un bimbo, la domanda che spiazza, un gesto semplice, come un bicchiere d'acqua che passa inosservato ai più ma non a quel cuore capace di farsi pupilla...
Una vigilanza e attenzione volte a cogliere il sussurro di quel Maestro che passa nei nostri paesi, siede alla nostra tavole... chi/ama, si china, guarda negli occhi...
Un invito, oggi quello del Maestro, a scorgere con intelletto, dal latino intus-legere, leggere dall'interno delle cose (leggere dal di dentro, leggere dal cuore) la presenza del Regno nella mia vita per essere piegamente figlio del cielo.

Nessun commento:

Posta un commento