Lettura del Vangelo secondo Giovanni 5, 33-39
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Voi avete inviato dei
messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non
ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate
salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un
momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».
Tre testimonianze per il Regno.
Domenica scorsa, il Battista annunciava che il Regno era vicino, non solo in una ottica temporale, ma anche - e soprattutto - vicino, inteso come presente tra noi.
Oggi, quel vicino trova tre testimonianze...
Davanti all'incredulità, davanti anche alla mia incredulità o al mio scetticismo ... davanti ad interrogativi quali "sei tu?" oppure "come possiamo capire che sei quello giusto?" che sempre con più insistenza la gente di allora rivolgeva al Maestro e che io stesso rivolgo quotidianamente... Gesù da tre risposte, tre profezie compiute.
Il primo testimone è Giovanni, il Battista, seguito dalla folle, additato come un profeta ma, appena capito che faceva sul serio, considerato pazzo e pericoloso dal potere, tanto da perderci (lui) la testa ... Una lampada che però pochi hanno avuto il coraggio di mettere sul lucerniere...
La seconda profezia è data dalle opere che il Maestro compie: egli mostra il volto di un Padre che attende il figlio prodigo, che come il pastore si carica sulle spalle la pecora più fragile o che guarda negli occhi il suo prossimo e lo ama... ma neppure le opere bastano, per chi non sa vedere e riconoscere, per dare risposte agli interrogativi.
La terza risposta, la terza profezia compiuta, è la Scrittura... come se dicessi a quegli studiosi che scandagliano ogni piega della legge... della Parola, che si interrogano ogni giorno sulla parola... (che magari praticano la lectio con assiduità) che non sono nemmeno in grado di riconoscerne i segni, oggi...
Allora la parola chiave per comprendere il Vangelo di questa III domenica di avvento è PROFEZIA ... il profeta non è colui che prevede in anticipo eventi o fatti ... sarebbe un indovino allora, il profeta è colui che dimorando in Dio è capace di coglie i segni dei tempi, legge la realtà con gli stessi occhi di Dio e quando tutti vedono il dito, il profeta vede la luna anche quando vi è la notte.
Quando tutti vedono un bambinio che urla nel pianto, Simeone e Anna riconoscono la gloria di Dio ...
Durante il cammino di avvento, questa tappa al pozzo della domenica... mi invita a bere con avidità questa parola e ad avere il coraggio della profezia... mi invita a leggere la storia, la mia storia, le mie scelte, con la luce che attende di essere accolta, perché davvero possa essere, come per il salmista "Lampada per i miei passi è la tua parola, / luce sul mio cammino" e possa rallegrarmene, non per un solo istante, ma per tutto il viaggio.

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