mercoledì 28 giugno 2017

L'odio come termometro dell'amore

Lettura del Vangelo secondo Luca 6, 17-23

In quel tempo. Disceso con i dodici, il Signore Gesù si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: / «Beati voi, poveri, / perché vostro è il regno di Dio. / Beati voi, che ora avete fame, / perché sarete saziati. / Beati voi, che ora piangete, / perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti».

La folla cerca il Maestro per essere risanata ... 
Ma  Gesù non è è un talismano che guarisce, che sana o che fa una bella magia e risolve problemi...
Il Vangelo di oggi dice che, come per la mano inaridita di ieri, il Maestro risana perché si possa continuare su una via... quella da lui tracciata, quella dell'amore...
Mi interroga oggi questo brano sulla figura di Gesù: è l'amico di ogni giorno o l'amico di quando ho bisogno? il primo presuppone un rapporto d'amore e fiducia... il secondo uno di opportunità. 
Ricordo di quando liceale, prima delle interrogazioni, sfioravo il mio "tau" francescano e mentalmente ripetevo la mia giaculatoria " io no ti prego... io no ti prego" ... ma poi l'interrogazione arrivava puntuale come sempre... Ora guardando a quei giorni mi sembra di aver fatto qualche passo ... di aver scoperto questo Amico...
Guardando avanti, vedo che camminare sulla via del Maestro porta davvero ad una visione diversa della storia... sulla sua via, davvero il Regno è dei poveri, il banchetto di chi ha fame e la consolazione di chi è nelle lacrime...
Seguire le Tue orme vuol dire cambiare punto di vista e se è il termometro che ci segnala la febbre, per l'Amore il termometro è l'odio del mondo perché l'amore sconvolge e spaventa, perché chiede di andare in una direzione opposta: non egoistica, ma altruistica ... non esclusiva ma inclusiva...
Guardo alle mie spalle ... e guardo la meta avanti, o meglio cerco di intravvederla, e mi accorgo che la strada è ancora lunga... ma con un Amico come Te forse è si è meno soli sulla strada.

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