venerdì 9 giugno 2017

Uno Spirito, una sinfonia, un solo amore: quello del Padre

Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 18-22

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».
 
Un Vangelo asciutto ma  denso ... che si lega con la prima lettura come a formare un nodo.

Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio”. (Ez 11)

Ancora una volta, l'immagine di un Dio che cerca, che raduna, che dona un Cuore nuovo capace di gonfiarsi come la cassa di una fisarmonica per comprende la legge con l'interpretazione dell'amore e per saper accogliere...
Ma il cuore non basta, servono anche mani sapienti che muovendosi sulla tastiera di una fisarmonica  trasformano l'aria in note e le note in una melodia...
Ecco l'opera dello Spirito, promesso dal Maestro... Lui il musicista del mio cuore, capace di mettere in fila una nota dopo l'altra e di farne melodia... Una melodia che mi auguro di non poter mai sentire (per non montami la testa) ma che spero possa essere udita dagli altri ...Perché ogni strumento non suona mai per se stesso, ma per chi lo sta ad ascoltare...
Donami allora, Signore la luce per poter ascoltare il vento lieve della Tua promessa, per saper quale spartito suonare  e riconoscere il momento giusto per "attaccare" con la mia fisarmonica nella sinfonia della Vita

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