sabato 13 maggio 2017

Come bambini che giocano a nascondio in un gioco che si fa ricerca di Te.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 32-36
In quel tempo. I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose del Signore Gesù. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire». Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci? Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».


Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire.

Prole cariche di mistero... che oggi per me pesano come macigni...
Gesù allude alla morte, al suo ritorno al Padre ma queste parole sembrano richiamare anche alla sua lontananza "umana" e spirituale.
Quasi un invito a voler vivere intensamente questi ultimi istanti della sua presenza...
Quante volte mi ostino a voler cercarTi e trovarTi nelle cose, sulla via ma non ci riesco... anzi, a volte più ti cerco e più paradossalmente ti avverto lontano.
Parole che cerco di comprendere attraverso un commento di Sant'Ambrogio: Tu solo Signore puoi  cercarmi, Tu solo Signore puoi trovarmi a patto che io lo desideri... 
Già perché alla fine, nel cercarTi mi nascondo da Te che mi cerchi ... e sembriamo due bambini che giocano a nascondino.

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