martedì 30 maggio 2017

AMARE OLTRE OGNI RAGIONEVOLE (dubbio, ops) ... MISURA

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 15, 9-11

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
 
Cristo, l'Amico ... posa il suo braccio sul discpolo stanco per rincuorarlo
Rimanere nell'amore, un invito molto difficile ... a volte sembra che l'amore sia la dimensione dell'eccezionalità... riviviamo, magari raccontando ad amici, come se fossero appena accaduti, una delusione, o una ferita, o un torto ormai lontani nel tempo ... ma difficilmente restiamo nell'amore, che è uno "stato" anche più piacevole.
Rimanere nell'amore, l'invito che il Maestro fa, risulta ancora più difficile davanti all'amarezza, al male, alle ferite o all'odio che guadagnano terreno ... che rodono il nostro francobollo felice d'amore... come dei lupi famelici che si nutrono dell'amore lasciando dietro di loro solo grigiore e dolore.
Il rimanere del Vangelo di oggi, allora, mi risuona come un "perseverare" nell'amore... sempre, in ogni dove... anche quando l'amore sembra solo un ricordo di tempi lontani, proprio in quel momento devo perseverare.
Ma l'amore che propone il Maestro non è un amore "interessato" governato da logiche utilitaristiche o del do ut des... è il termine di paragone che fa dell'amore, Amore ...

Come il Padre...

quindi, in modo totalitario.
Una misura valida non solo per l'amore sponsale o di coppia, ma per tutte le colorazioni e tonalità che l'amore sa scorgere e il cuore riesce a cogliere: quello filiale verso i genitori (e viceversa), quello che lega due amici, quello sul luogo di lavoro o di volontariato... quello di un sorriso donato ... quello verso il signor Nessuno.
Ecco la misura: l'eccesso...  come quello del Padre che dà tutto quello che ha, il Figlio. 
Un millimetro di meno e sono fuori... non rimango nell'amore del Padre. 
Solo in questa dimensione la mia gioia sarà piena, perché amando come  il Padre parteciperò nella stessa misura alla sua Gioia.
Ecco l'eroicità del Cristiano, non un ottimismo esasperato, non del buonismo da far venire la carie, non l'amore q.b. (quanto basta, come a dover correggere una insipida ricetta con aromi e spezie) ma, parafrasando un adagio giuridico, un Amore OLTRE OGNI  RAGIONEVOLE (dubbio .... ops) MISURA.
Forse è il caso che cambi il mio ricettario ... perché delle volte mi sembra di amare usando il bilancino dello speziale...
se guardo a questa mezza giornata, riesco a vedere almeno un mio gesto di Amore come quello del Padre?

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