venerdì 12 maggio 2017

Cercare, seguire ... dimorare.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 7, 25-31

In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?»
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La folla che accompagna Gesù ne è in parte avvinta, in parte conquistata e una parte ancora è attratta al Mastro tanto che molti della folla credettero in lui, ci dice Giovanni.
Il Vangelo di oggi, sicuramente pieno di teologia, mi viene da leggerlo avendo come bussola del testo un altro passo di Giovanni (Gv 1,35-42) nel quale si accenna alla provenienza di Gesù. In questa pagina due discepoli del Battista seguendo Gesù si sentono rivolgere la domanda "Che cosa cercate?" alla quale danno come risposta "Maestro, dove abiti?".
Solo allora Gesù risponde con una affermazione che si fa invito: "Venite e vedrete" poi il vangelo continua dicendo che i due discepoli lo seguirono e stettero con lui.
Ecco che l'Evangelo di oggi posso lontanamente capirlo avendo questa bussola, il percorso della folla (che altro non è il mio volto riflesso nella scrittura) si snoda lungo questi tre verbi: 

cercare, seguire, dimorare
Solo cosi, forse, allora posso capire i versetti centrali 

Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato 
Ecco che allora si capiscono i segni compiuti da Gesù, a testimoniare l'intima vicinanza con il Padre...
E tu Ambrosius? ci saranno ancora prodigi più grandi, come sembra chiedersi la folla?

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