Gv. 6, 30-35 - Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo?
"Questo per voi il segno" disse l'Angelo ai pastori diversi anni prima in una notte indicando loro una stalla e un bimbo ...
Quante volte anche io vorrei un "segno" dall'alto ... davanti ad una decisione, davanti ad un bivio, ad una o più paure ... "Signore dammi un segno" ... eppure il termine segno compare per ben 210 volte nella bibbia, come a dire che forse a ben guardare un segno arriva sempre... ma occorre saperlo cogliere.
Gesù ha appena sfamato una folla di cinquemila persone con qualche pane e pochi pesci, eppure la folla chiede ancora un segno, uno nuovo! Come è possibile?
Gesù ha appena sfamato una folla di cinquemila persone con qualche pane e pochi pesci, eppure la folla chiede ancora un segno, uno nuovo! Come è possibile?
Il vangelo di oggi mi aiuta a chiedermi che fede è la mia? è la fede dei segni, sempre affamata e sempre in ricerca di un segno che possa placarla? o è la fede di un Dio d'amore? di una Parola che sazia e disseta ogni ardore?
Come in Giovanni 21 (un vangelo a me caro) quando un non riconosciuto Gesù invita a riprendere il largo e gettare le reti nuovamente...un segno della sua presenza impercettibile, non di certo clamoroso ed eclatante ma sufficiente per cambiare il corso della vita degli Apostoli.
Come in Giovanni 21 (un vangelo a me caro) quando un non riconosciuto Gesù invita a riprendere il largo e gettare le reti nuovamente...un segno della sua presenza impercettibile, non di certo clamoroso ed eclatante ma sufficiente per cambiare il corso della vita degli Apostoli.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete»
Oggi la parola mi chiama a cercare con il cuore, a decifrare con le lenti dell'amore i tanti ed infiniti segni della Sua presenza. Già, perché il Vangelo di oggi mi vuole dire proprio questo: mi fido delle Parole del Signore o corro dietro agli eventi straordinari che solleticano l'emozione senza convertire il cuore?
Allora, in questi minuti serali, prima di chiudere lo studio, sotto il ticchettio della pioggia battente, ti prego Signore di donarmi un cuore come pupilla perché possa vedere e riconoscere il segno dei tuoi passi nella mia vita...
Donami un cuore come pupilla perché possa abbandonare l'idea di un Dio amuleto da tirare fuori all'occorrenza davanti a sciagure, paure o difficoltà e riconoscerti come orizzonte di vita come nutrimento dell'anima, solo così, forse, potrei capire le parole conclusive di oggi: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!Anche oggi, ti chiedo l'(im)possibile ... un cuore per pupilla, perché è l'amore che dona la visione.
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