In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».
Ancora un volta mi interrogo sul binomio testa/cuore.
Chi accoglie i
miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.
Riconoscere la Parola, accoglierla nel cuore ed infine amare. Tre passi di non poco conto che hanno un punto d'approdo "sconvolgente".
Perché solo accogliendo e amando, allora, come ci ricorda il Maestro...
il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
Perché un cuore toccato dalla Parola, dall'amore è un cuore che sa farsi dimora stabile della Tua presenza.
Il dizionario Sabatini Coletti definisce la dimora così: Luogo in cui si vive, si prende casa.
Già perché la presenza di Gesù nelle tavole o nelle case che incontra (specchio della mia casa, della mia vita, della mia tavola) non si limita ad una tappa fugace "giusto per un caffè" ma ad un incontro che cambia, che sconvolge, che rivoluziona. E' un prendere dimora .. è abitare stabilmente nel cuore dell'Uomo.
Un cuore che si fa Tua dimora è un cuore che, come prega il salmista, è capace di allargarsi, di gonfiarsi (quel dilatasti cor meum del salmo 118 che dà il nome a questo blog)... è un cuore che sa farsi pupilla.
E' un cuore che gonfiandosi assomiglia ad una fisarmonica dalla quale esce una sinfonia "allegra con brio, d'amore crescendo" perché "... non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi ...".
Testa o cuore? a me la scelta ...

Nessun commento:
Posta un commento