lunedì 29 maggio 2017

Rivestiti di gioia al banchetto dello Sposo.

Lettura del Vangelo secondo Matteo 9, 14-15
In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

  
Uno dei libri biblici, Qoelet, al capitolo 3 ci ricorda che c'è un tempo per ogni cosa: per nascere e per morire, per seminare e per raccogliere, per gemere e per ballare... come in una sinfonia dove ogni strumento attacca nel momento giusto...
Il vangelo di oggi sembra dirmi che c'è un momento per il digiuno (la contrizione) e un tempo per il banchetto ...
E' il tempo dello sposo, è il tempo della gioia... è la presenza del Messia che illumina tutto con i colori della festa e della gioa.
I vangeli di ieri con i discepoli di Emmaus, quello dell'ascensione, quello Vigiliare della pesca mi  dicono che il Messia cammina con me, accanto a me, ecco che dunque per il cristiano ogni giorno diviene il tempo della gioia, perché il Maestro è qui ad illuminare il mio cammino con i colori della festa.
I digiuni fanno bene ma se il cuore rimane chiuso allo Sposo, al Suo amore allora il cuore continua ad essere di pietra e non di carne come ricorda Ezechiele.
Allora guardo a quanto questo Evangelo che mi ...parla di felicità, di gioia, di lacrime che si colorano di festa, guardo allora con speranza al mio cammino, andando avanti, vincendo le lacrime e il buio affinché incontratoti e riconosciuto possa anche io cantare come il salmista

Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia,
perché io possa cantare senza posa

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