venerdì 19 maggio 2017

O viva fiamma della mia lucerna, illumina signore il mio cammino.

VANGELO

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 12, 44-50


In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Io sono venuto nel mondo come luce
Chiudo gli occhi ed immagino una stanza grande, piena di gente e illuminata a giorno, poi all'improvviso la luce sparisce per un black-out, è buio pesto e nulla si vede... poi qualcuno sfila dalla tasca un accendino e ... gli occhi vengono catturati da questa fiammella... dalla luce... i pianti dei bambini smettono.
Ecco... quel "come la Luce" vuol dire proprio questo... per me.
Il Mastro illumina le mie tenebre, le mie paure, le mie angosce... la mia strada.
La luce illumina il cammino, la luce orienta lo sguardo ... ma mostra anche le ombre e le oscurità di chi si lascia illuminare. Come in un quadro del Caravaggio la luce, mettendo in risalto le ombre, dona profondità e plasticità all'opera...
Allora in questa danza di luce e buio penso alla mia liturgia ambrosiana che ai vespri, quando le prime tenebre della notte iniziano ad allungarsi sulla giornata, invita a tenere lo sguardo fisso a Cristo luce e  mentre si accendono i lumi della chiesa si intona il lucernario:
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
  sola speranza nella lunga notte.
  Se l’anima vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
  Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
Nella notte, davanti alla paura o al vacillare del passo, Tu sei la luce... perché la luce rinvigorisce, dona speranza e salva.
Davanti alla luce che illumina e mette in risalto le ombre il Mastro mi lascia liberto di scegliere: se accogliere la luce e lasciare che le mie paure illuminate abbiano il giusto peso, o se terrorizzato far calare le tenebre nella mia vita.
Oggi la mente in accordo con il cuore pregano come  il salmo 118 
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino
 (e aggiungo da ambrosiano convinto...)
sola speranza nella lunga notte

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