Che amore fraterno, che dolce paternità in Giuseppe: scusare anche il delitto di fratricidio dicendolo strumento della divina provvidenza e non dell'umana empietà.
(Sant'Ambrogio)
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| San Giuseppe, Villa Rossana - Levanto |
Oggi la liturgia invita a guardare alla figura di San Giuseppe, padre secondo la legge. Anche lui, come il Giuseppe di cui si occupa Ambrogio, è un uomo dei sogni.
Già, nei sogni, Giuseppe padre di Gesù e Giuseppe figlio di Giacobbe hanno un intimo colloquio con Dio...
Entrambi, facendosi docili ai progetti di Dio, diventano più o meno consapevolmente, come ricorda Ambrogio, strumenti della Provvidenza...
Entrambi lasciano le loro paure alle spalle per ascoltare quel debole sussurro di un sogno. Giuseppe non esita a rivedere la sua intenzione di ripudiare Maria, in piena aderenza alla legge mosaica, per sposarla: Egli sovverte la legge a favore della Legge del cuore, un sacrificio enorme, per un uomo "giusto" e che solo un "folle" sognatore può avere il coraggio di fare.
Giuseppe, figlio di Giacobbe, non teme le conseguenze della fedeltà al Signore e "folle" di sogni anch'egli si fida ciecamente e con pazienza sopporta le mille traversie.
Ed io? certo sarebbe bello che in un sogno trovassi la soluzione ai problemi che attanagliano il mio cuore o la risposta a tutte le domande. No, Giuseppe, anzi i Giuseppi biblici mi insegnano prima di tutto la docilità al progetto di Dio che spesso sovverte e rivoluziona i nostri, ci chiede un "ribaltatone" come per lo sposo della Vergine; chissà che fatica per lui, uomo pio e scrupoloso osservante della legge mosaica, doverne ribaltare le prescrizioni.
Ma ancor più, mi interrogano sulla capacità di saper riconoscere il progetto di Dio per me e di aver il coraggio di seguirlo come in un sogno (ma desto) d'amore.
Già, nei sogni, Giuseppe padre di Gesù e Giuseppe figlio di Giacobbe hanno un intimo colloquio con Dio...
Entrambi, facendosi docili ai progetti di Dio, diventano più o meno consapevolmente, come ricorda Ambrogio, strumenti della Provvidenza...
Entrambi lasciano le loro paure alle spalle per ascoltare quel debole sussurro di un sogno. Giuseppe non esita a rivedere la sua intenzione di ripudiare Maria, in piena aderenza alla legge mosaica, per sposarla: Egli sovverte la legge a favore della Legge del cuore, un sacrificio enorme, per un uomo "giusto" e che solo un "folle" sognatore può avere il coraggio di fare.
Giuseppe, figlio di Giacobbe, non teme le conseguenze della fedeltà al Signore e "folle" di sogni anch'egli si fida ciecamente e con pazienza sopporta le mille traversie.
Ed io? certo sarebbe bello che in un sogno trovassi la soluzione ai problemi che attanagliano il mio cuore o la risposta a tutte le domande. No, Giuseppe, anzi i Giuseppi biblici mi insegnano prima di tutto la docilità al progetto di Dio che spesso sovverte e rivoluziona i nostri, ci chiede un "ribaltatone" come per lo sposo della Vergine; chissà che fatica per lui, uomo pio e scrupoloso osservante della legge mosaica, doverne ribaltare le prescrizioni.
Ma ancor più, mi interrogano sulla capacità di saper riconoscere il progetto di Dio per me e di aver il coraggio di seguirlo come in un sogno (ma desto) d'amore.

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